Classe a colori partecipa al Global Junior Challenge 2017

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Le classi raccontano le buone pratiche dell'Istituto Comprensivo Frosinone 4 alla Città Educativa di Roma

Città Educativa di Roma sabato 8 ottobre, 9.30 - 13.30 LE BUONE PRATICHE DI INNOVAZIONE NELLA DIDATTICA Mostra dei progetti realizzati d...

COOPERATIVE LEARNING CLASSE IV - SCOPERTA DEL PREDICATO VERBALE E NOMINALE

COOPERATIVE LEARNING CLASSE IV - SCOPERTA DEL PREDICATO VERBALE E NOMINALE


“OCCHIO AL PREDICATO”


VENGONO FORMATI GRUPPI DI QUATTRO ALUNNI CIASCUNO, L’INSEGNANTE INDIVIDUA UN CAPOGRUPPO.


I FASE (LAVORO INDIVIDUALE): ciascun alunno del gruppo riceve due frasi, stampate su cartoncino, già divise in sintagmi da analizzare ponendosi delle domande e facendo ad esse corrispondere le diciture SOGGETTO, PREDICATO, ESPANSIONE (Prerequisito già posseduto dagli alunni).


II FASE (LAVORO DI GRUPPO): in gruppo gli alunni autocorreggono l’analisi logica delle frasi, l’insegnante supervisiona il lavoro.


III FASE (LAVORO DI GRUPPO): l’attenzione dei membri del gruppo va ora indirizzata sul predicato, insieme dovranno compiere delle osservazioni rispondendo alle seguenti domande stimolo
I predicati delle varie frasi sono tutti uguali?
In che cosa si differenziano? Per numero di parole? Per tipo di parole?
Cosa sono in grammatica le parole che compongono i predicati?


IV FASE (LAVORO DI GRUPPO): dopo l’osservazione e la discussione scrivere come è formato ciascun predicato ( VERBO, VERBO+AGGETTIVO, VERBO+ARTICOLO+NOME, VERBO+NOME, VERBO+ARTICOLO +NOME+AGGETTIVO…)


V FASE: (LAVORO DI GRUPPO): Provare ora a dividere le frasi in due gruppi in base alle somiglianze e alle differenze notate nei predicati. Quali frasi stanno bene insieme perché hanno predicati simili? Scrivere le motivazioni su foglietti adesivi.


VI FASE: Ogni capogruppo espone le motivazioni per la suddivisione delle frasi in due gruppi e comunica il nome che ogni gruppo vorrebbe dare ai due tipi di predicato.


ALCUNE DELLE OSSERVAZIONI DEGLI ALUNNI DURANTE IL LAVORO:
“CERTI PREDICATI SONO SOLO VERBI, CERTI CONTENGONO PURE AGGETTIVI, NOMI E ARTICOLI.”
“CERTI PREDICATI HANNO PURE L’AGGETTIVO AL GRADO SUPERLATIVO.”
“I PREDICATI FORMATI SOLO DA VERBI POSSONO ESSERE PURE DUE PAROLE MA SONO SEMPRE VERBI PERCHE’ SONO TEMPI COMPOSTI”
“NEI PREDICATI CON TANTE PAROLE, NOMI, AGGETTIVI ECC. C’E’ SEMPRE E SOLO IL VERBO ESSERE”


PROPOSTE DEI GRUPPI PER DENOMINARE I DUE TIPI DI PREDICATO
Predicato semplice – predicato composto
Predicato assoluto – predicato relativo
Predicato singolare – predicato plurale
Predicato singolo – predicato multiplo
Predicato solitario – predicato socievole
Predicato unico – predicato doppio
Predicato individuale – predicato collettivo

A QUESTO PUNTO L’INSEGNANTE RIVELA CHE I DUE DIVERSI TIPI DI PREDICATO HANNO GIA’ UN NOME (PREDICATO VERBALE E NOMINALE) GLI ALUNNI RESTANO UN PO’ DELUSI PERCHE’ AVREBBERO VOLUTO ASSEGNARE UNO DEI NOMI DA LORO PROPOSTI, MA CONVENGONO CHE LE DUE DICITURE SONO ADATTE A DESIGNARLI.

Laboratorio di geometria

Divisi in gruppi da quattro, gli alunni hanno ricevuto la seguente consegna:

Misurare, scegliendo  lo strumento più opportuno,
  • l'anta della porta dell'aula
  • la copertina del diario
  • la gomma o il temperamatite.
Dopo aver annotato le misure, rappresentare con il relativo poligono i tre oggetti ponendo attenzione alle dimensioni.

Scegliere una scala di riduzione opportuna ed eseguire i calcoli prima di disegnare.
Alle prese con l'anta della porta!

muoversi con sicurezza nel calcolo scritto e mentale
riconoscere e rappresentare forme del piano e dello spazio, relazioni
riconoscere e utilizzare rappresentazioni diverse di oggetti matematici (numeri decimali, frazioni, scale di riduzione...)
riconoscere forme in diverse rappresentazioni, individuare relazioni tra forme, immagini o rappresentazioni visive, visualizzare oggetti tridimensionali a partire da una rappresentazione bidimensionale e, viceversa 
riconoscere in contesti diversi il carattere misurabile di oggetti, utilizzare strumenti di misura, misurare grandezze (individuare l'unità o lo strumento di misura più adatto in un dato contesto…)
costruire ragionamenti formulando ipotesi, sostenendo le proprie idee e confrontandosi con il punto di vista di altri
sviluppare un atteggiamento positivo rispetto alla matematica, attraverso esperienze significative, che fanno intuire come gli strumenti matematici imparati ad utilizzare siano utili per operare nella realtà.

Riflessioni al termine del laboratorio
Perché le misure rilevate non sono tutte uguali pur essendo uguali gli oggetti di partenza?
Quale è stata la scala di riduzione che ha agevolato il calcolo?
Quale scala di riduzione ha restituito il poligono più piccolo sulla carta?
Quale scala di riduzione ha restituito il poligono più grande sulla carta?

Utilizzo didattico di Scratch online

Per realizzare i nostri giochi ed enigmi matematici anche con un programma online.

Risultati immagini per scratch online

https://scratch.mit.edu/

In questi giorni stiamo divertendoci a risolvere enigmi matematici, indovinelli...
Prendendone a modello uno di questi, avete provato a realizzarne uno voi.
Li abbiamo scritti su foglietti e li abbiamo messi dentro un barattolo.
Per alcuni abbiamo già verificato la correttezza dei passaggi per svolgere il gioco e in caso contrario abbiamo pensato come modificarlo per renderlo corretto.

Ora vi propongo di programmare i vostri giochi in laboratorio con Scratch e renderli disponibili ai compagni della nostra scuola.

Il gioco che abbiamo fatto in classe con carta e penna

Animare la lettura con Harry Potter


Grazie a Clelia Pulcinelli che in occasione del martedì grasso ha animato la lettura delle classi quarte trasportandole nel magico mondo di Harry Potter.
Clelia studia mediazione linguistica e culturale in ambito turistico-imprenditoriale presso Università per Stranieri di Siena, ed è una giovane scrittrice frusinate che ha pubblicato una trilogia di genere Fantasy (Triskell - Pentagon - Ragnarok).
Storie appassionanti, una saga che tiene col fiato sospeso fino all'ultimo, personaggi indimenticabili e atmosfere che fanno immedesimare il lettore in un mondo da “eterno medioevo fantastico”.
Le spade degli eroi di un epico passato che si incrociano con le tradizioni della nostra terra.

Indossando la divisa di una delle quattro case della Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, un collegio di magia britannica, la cui  scuola è ospitata dal Castello di Hogwarts in Scozia, ha accompagnato i bambini in questo magico mondo attraverso le parole dell'autrice.

La festa della Radeca a scuola

Sabato 6 febbraio presso il plesso "Maiuri" l'evento conclusivo di un percorso didattico che ha visto le classi quarte dell'istituto impegnate alla scoperta di storia e tradizioni locali per porre l'accento su uno dei diritti fondamentali dei bambini, il diritto al gioco ed al divertimento.

Quale occasione migliore del Carnevale?
Così, facendo un salto nel passato, i bambini delle quarte A, B, C sono andati alla scoperta degli eventi legati alla "Festa della Radeca" ed all'attuale rappresentazione nel corteo storico del martedì grasso.
Al canto di "Esseglie….esseglie!! Eccuglie" hanno accolto il Generale Championnet saltando e suonando triccheballacche e tamburelli, con in mano le radiche in cartone da loro riprodotte, hanno recitato poesie e scenette del poeta Paolo Colapietro nonché il suo famoso "Proclama di Bravante" e raccontato barzellette in dialetto ciociaro per portare la festa e il territorio all'interno della scuola.
Un momento di approfondimento culturale mediato da puro divertimento.
Il Generale ha poi incontrato i bambini di tutte le classi presenti invitandoli a salire sul carro del Generale nella sfilata del martedì grasso.


Dalle insegnanti e dal Dirigente Scolastico Prof. Giovanni Guglielmi un ringraziamento particolare all'Associazione Culturale "Rione 
Giardino" la cui disponibilità ha permesso la riuscita di questo evento.

Un piccolo e breve assaggio della giornata attraverso un

Video corto ed un'animazione (la forma quadrata dell'animazione taglia alcune foto che potrete comunque trovare nella galleria fotografica)


Il video versione integrale
Video Gaia ed Egle

L'inaugurazione del Carnevale frusinate

La festa della radeca ha ufficialmente sancito l'inizio dei festeggiamenti del carnevale.
La tradizionale "cerimonia" ha preso il via in piazza della Libertà, da dove è partito un corteo con in testa il sindaco Nicola Ottaviani, gli assessori alla cultura, Gianpiero Fabrizi, ed alla promozione del territorio, Rossella Testa, il comandante della polizia municipale, la "ciociara" con la radeca, ed il notaro. 
Ad accompagnarli, la banda Romagnoli.
Giunti in piazza Cairoli, il notaro ha consegnato ufficialmente al sindaco la radeca, "simbolo ed orgoglio della città di Frosinone" come egli stesso ha dichiarato. 

A quel punto il primo cittadino è salito al secondo piano del Campanile; qui, dopo che i trombettisti hanno suonato l'inno, tenendo fede ad un antico rito propiziatorio, ha brandito la radeca innalzandola per presentarla alla città. 
Questo è stato, senza dubbio, il momento più suggestivo e sentito, considerato il lungo applauso che ha accompagnato il rito.
Organizzato dall’amministrazione Ottaviani con la collaborazione delle associazioni “Pro Loco” e “Giardino”, il carnevale frusinate terminerà martedì 9 febbraio con la sfilata dei carri allegorici e la festa della radeca.
In questi giorni, inoltre, sono previste numerose iniziative culturali e di intrattenimento per grandi e piccini: venerdì 5 febbraio, alle ore 21:00, l’auditorium “Paolino Colapietro” ospiterà lo spettacolo comico dialettale della compagnia teatrale “Atto 1” “The Birg”, ad ingresso libero. Sabato 6 febbraio, presso la Villa Comunale, alle ore 11:00, è previsto “Note radecare”, un incontro dibattito sulla radeca e la sua musica, mentre alle ore 20:30 ci sarà il veglione di Carnevale “Gran ballo del Generale”, con musiche dal vivo Dj Set, il cui ricavato sarà devoluto alla Comunità di Sant’Egidio (per informazioni: 347/8621572). E’ quindi in programma, per domenica 7 febbraio, a partire dalle ore 15:30, presso il teatro Nestor, la sfilata delle mascherine (ad ingresso libero), mentre il giorno successivo, presso l’auditorium Colapietro, a partire dalle ore 17:00, ci sarà “Aspettando la radeca”, festa mascherata in collaborazione con i centri anziani del capoluogo.
<< La tradizione si rinnova. – Ha dichiarato in merito il sindaco Nicola Ottaviani – La radeca è un simbolo atavico, che unisce la nostra gente e contribuisce a consolidare il senso di appartenenza a questa terra. Ed è per questo che il nostro programma di festeggiamenti, realizzato anche con il grande contributo delle associazioni, mira a coinvolgere cittadini di ogni età e le famiglie, costituendo un evento turistico e culturale di tutto rispetto>>.

Lavori in corso

StoriaLab

Ricostruire in un angolo della scuola le caratteristiche della civiltà dell'Antico Egitto.
L’utilizzo di attività laboratoriale nella diddattica permette di tenere alto e più a lungo il livello della motivazione, dell'attenzione e della concentrazione e di agganciare anche quei bambini che hanno difficoltà di apprendimento; cambiando il setting della lezione che diventa pratica, creativa, metacognitiva, sperimentale e collaborativa, avendo la possibilità di adeguare lo stile d'insegnamento ai molteplici stili di apprendimento secondo l'ottica di Gardner.


I bambini lavorano suddivisi in gruppi, ad ogni gruppo è stata fornita una cartellina con la documentazione dalla quale ricavare le informazioni necessarie per la realizzazione del lavoro assegnato:
  1. gruppo: costruzione di una grande piramide, piramidi più piccole e modelli di sarcofagi.
  2. gruppo: costruzione di un semplice plastico di una antica città egizia con gli elementi caratterizzanti (fiume, magazzini, palazzo del faraone e abitazioni in mattoni e travi di legno, templi di pietra rivestiti di marmo, piazza del mercato, necropoli fuori dalla città);
  3. gruppo: realizzazione di una porta di ingresso al tempio e della parete con pitture a fasce, geroglifici;
  4. gruppo: costruzione di vasi canopi e di un poster sulle divinità;
  5. gruppo: simulazione di papiri con carta, colla vinilica, caffè, scrittura in geroglifico sul papiro realizzato o riproduzione di pitture celebri;
  6. gruppo: costruzione della piramide sociale con modellini di personaggi della civiltà egizia, realizzazione della maschera di Tutankhamon e di una marionetta del faraone.

Si prevedono almeno 3 incontri di 2 ore per completare l'intero ambiente con tutti i lavori dei bambini.

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