Classe a colori partecipa al Global Junior Challenge 2017

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Le classi raccontano le buone pratiche dell'Istituto Comprensivo Frosinone 4 alla Città Educativa di Roma

Città Educativa di Roma sabato 8 ottobre, 9.30 - 13.30 LE BUONE PRATICHE DI INNOVAZIONE NELLA DIDATTICA Mostra dei progetti realizzati d...

Invito Mostra

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Ricostruire l'immagine del passato significa rendere il passato visibile,
dunque la mostra è l'atto conclusivo naturale del percorso didattico di ricostruzione storica intrapreso con gli alunni.

Avviare il bambino alla conoscenza di se stesso; 

avviarlo alla costruzione di strumenti conoscitivi; 
sviluppare nel bambino le capacità di lettura critica dell' informazione; 
avviare il bambino a comprendere il presente.
Questi alcuni degli obiettivi a lungo termine.

Le attività hanno stimolato:
 una riflessione sul passato indispensabile per far acquisire ai bambini una maggiore conoscenza dei diversi modi di essere nel tempo e nello spazio; 
la conoscenza storiografica, utilizzando il metodo proprio della disciplina attraverso 
formulazione di problemi, ricerca di documenti del passato, organizzazione degli stessi, spiegazione dei fatti, sintesi e ricostruzione descrittiva del passato;
l'acquisizione di contenuti nozionistici, che appresi attraverso indagini personali, si spera siano meglio assimilati rispetto a quelli ricavati dalla lettura di un libro di testo; 
un interesse più intenso perché la ricerca con i suoi successi e le sue difficoltà riesce a tenerlo vivo.
PERCORSO DIDATTICO QUI>>

Raccontando 2014

Eccoci nuovamente a presentare il lavoro dei bambini delle classi 2 A B C del plesso "Maiuri" dell'IC Frosinone 4.
Il tema esplorato dai piccoli scrittori questa volta sono le fiabe, i personaggi, le magie, il lieto fine...
Ed ecco cosa hanno creato con la loro infinita fantasia!

"Ridateci le fiabe o... ce le scriviamo da soli!"




La geometria con gli origami


Origami, è l’arte di piegare la carta, senza l’uso di colla, forbici o altro materiale. 
Il termine "ORIGAMI" deriva dal giapponese "ORU" che significa “piegare” e "KAMI" che significa "carta". 

Giocare con gli origami vuol dire esplorare forme e strutture, ed è la migliore introduzione alla geometria dello spazio. 
Tramite la piegatura della carta i bambini riescono a toccare, manipolare, creare figure geometriche e visualizzare i vari enti geometrici e le loro caratteristiche. 
Inoltre la creazione di origami  stimola intuizione e creatività.

Proviamo, ad esempio, ad aprire un qualsiasi origami, anche il più semplice, e avremo davanti una complessa struttura geometrica: linee, triangoli e poligoni da analizzare.

Non a caso proprio come Euclide ideò gli assiomi per la Geometria planare, i matematici moderni Humiaki Huzita e Koshiro Hatori hanno ideato un insieme di assiomi per descrivere la Geometria degli origami: theHuzita–Hatori axioms.

Naturalmente abbiamo iniziato a cimentarci anche noi con quest'arte con un approccio ludico e non troppo impegnativo, adeguato all'età e alle capacità manipolative della classe.

Così abbiamo creato la celeberrima "barchetta" e il gioco "Hell or Heaven"

La figura di partenza è stata nella prima creazione un rettangolo e nella seconda un quadrato che abbiamo imparato a ricavare a partire dal rettangolo.

I risultati sono stati soddisfacenti nella maggior parte dei casi e i bambini hanno potuto comprendere l'importanza della precisione per ottenere una buona creazione.

Nel pomeriggio più di qualche bambino ha realizzato nuovamente gli origami a casa cercando di ricordare la sequenza delle piegature.

La prossima creazione sarà un aeroplano!

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Per creare un origami bisogna innanzitutto essere precisi (come in geometria).
Inoltre via via che si iniziano a fare le piegature, la forma del foglio cambia ed assume caratteristiche sempre diverse. 

L'origami può favorire queste abilità matematico-geometriche:
  • il riconoscimento di figure geometriche e delle loro caratteristiche (le pieghe possono chiarire i concetti di lato, angolo, diagonale, mediana, ecc... che servono appunto per realizzare figure geometriche sempre diverse)
  • il riconoscimento di angoli (tramite la piegatura della carta emergono angoli acuti, retti, ottusi, bisettrici, ecc...)
  • la creazione di solidi geometrici
  • la comprensione di altri concetti geometrici, quali la simmetria, la congruenza, le linee parallele e perpendicolari, i perimetri e le aree, le diagonali, le bisettrici, ecc...
  • lo sviluppo del concetto di frazione (dividere il foglio in parti uguali, il calcolo di percentuali, …)
  • lo sviluppo del concetto di misura (imparare a misurare angoli, per esempio dividendo un angolo retto a metà e scoprendo le misure dei due angoli uguali formatisi, oppure il calcolo e il confronto di area e perimetro di alcune figure, ecc...)
  • l'approccio alle proporzioni (in base alla grandezza del foglio di partenza si avrà un risultato finale di una certa dimensione).
L'origami aiuta a sviluppare:
  • la coordinazione oculo-manuale 
  • la motricità fine 
  • la memoria(sequenza delle pieghe)
  • la concentrazione (seguire le istruzioni e non saltare un passaggio)
  • la capacità di risolvere problemi (ogni piegatura spiegata o osservata va riprodotta e quindi è un piccolo problema da risolvere nella pratica del foglio)
  • la capacità di lavorare in autonomia (l'aiuto serve solo in partenza, poi ognuno deve diventare un bravo costruttore di origami da solo)
  • le relazioni spaziali (le pieghe vanno fatte in un certo modo, in una specifica direzione e con una particolare dimensione)

GIOCANDO SI IMPARA “MEMORY GAME: ANIMALS”

Gli alunni delle classi II A e II B hanno giocato al “Memory game: animals” divertendosi e imparando.

I nostri obiettivi:

  • riconoscere e memorizzare i nomi degli animali in lingua inglese;
  • conoscere le regole del gioco;
  • far proprie espressioni linguistiche di uso comune durante l’esecuzione del gioco ( It’s your turn – try again - i like this game – I’m happy … - It’s … - they are … )Ecco alcune immagini dei vari momenti di gioco nelle due classi.
Gli obiettivi saranno pienamente raggiunti praticando il gioco, anche con diversi soggetti.

I bambini potranno esercitarsi e divertirsi anche con Memory game on line.
MEMORY GAME ON LINE



La realizzazione di un'alunna dopo il gioco

GIOCHI IN INGLESE

Prove Invalsi i fascicoli

I fascicoli delle prove Invalsi 2014
Matematica classe seconda QUI
Italiano classe seconda QUI

Il ciclo dell'acqua


Animazioni



Il ciclo dell'acqua

Tutte le fasi di questo importantissimo ciclo naturale



Le nuvole

Come si formano e come vengono classificate
"Esperimento Le nuvole in barattolo"

ACQUA RINO AMICO SCIENZIATO
filmato più laboratorio "Fare per sapere"
http://www.pianetascuola.it/

Laboratorio Paint, disegni periodici e creatività

Primi esercizi creatici per riempire il foglio con disegni che si ripetono;
prime forme di tassellature, disegni periodici e creatività.

B. Giorgiolo  "Da Pollicino a Escher": […] Non ha tanto importanza se nell’insegnamento della geometria si utilizza la geometria euclidea o una delle geometrie non euclidee, l’importante è che attraverso l’una o l’altra non si interrompa il passaggio operativo fra i due piani: quello dell’astrazione e quello della realtà concreta e tangibile. Questa accortezza metodologica, considerevole per la scuola superiore, è addirittura indispensabile per la scuola di base, infatti i bambini e gli allievi non possono giungere alle astrazioni geometriche se non attraverso continue esperienze spazio-temporali (esperienze motorie, manipolatorie e iconografiche) e la sempre più raffinata concettualizzazione delle astrazioni geometriche permette loro di reinterpretare lo spazio, il tempo e le cose che vi si trovano […].


GALLERIA FOTOGRAFICA>>

PRIMA FASE selezionare, copiare, incollare



Visita all'agriturismo






Gli animali
 

 


GALLERIA FOTOGRAFICA>>


Il laboratorio del gelato





Video Old Frusino

Le suggestive ed interessanti foto di una Frosinone del primo '900 si combinano con il brano "Tarantella Rouge et Noir". 
Il pezzo è eseguito da Riccardo Tesi: organetto , Gianluigi Trovesi: sax alto, Patrick Vaillant: mandolino, mandola, Jean-Jacques Avenel al contrabbasso e Joel Allouch alla batteria.

La macchina da scrivere


Jacopo, grazie alla sua mamma, è riuscito a portare, come si era riproposto, la macchina da scrivere in classe.
I bambini l'hanno osservata nelle parti che la compongono, ne hanno colto i principi di funzionamento, hanno scritto alcune lettere ed alcune parole per verificare la maggiore o minore facilità di scrittura rispetto alla tastiera del computer.
Infine Thun l'ha rappresentata con un disegno!



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